Mercoledì 23 giugno è stato il giorno del dolore, quello dell’ultimo saluto a Samuele Naitza, il giovane, 18 anni appena, che la scorsa settimana ha perduto la vita a causa di un terribile incidente. Una vera tragedia, che ha gettato nella disperazione la sua famiglia, i suoi tanti amici, ma anche tutta la comunità del paese.

Al funerale, al quale hanno partecipato veramente in tanti, l’arciprete don Luigi Chiampo ha voluto sottolineare che di fronte alle più pesanti domande della vita, come quella del perché della morte di un giovane, che segna un disordine che sconvolge tutto, occorre abbandonare la superficialità per affidarsi a qualcosa che abbia fondamenta solide, come la fede.

Il parroco ha voluto ricordare la morte in croce di Gesù, lo scambio della madre con Giovanni: “È facile donare nei momenti di gioia, ma sono convinto che anche dal dolore può nascere una speranza. E credo che Samuele sarà in grado di donare qualcosa di importante, resterà ancora e sempre presente al fianco della famiglia e di quanti l’hanno amato. Continuerà a vivere dentro ciascuno di noi”.

Anche la sindaca Bruna Consolini ha letto un messaggio: “La vita sulla Terra è sempre un miracolo, e infatti gli altri pianeti sono vuoti. E la gioventù è la primavera della vita, cui seguono poi le altre stagioni. Ma oggi è come se ci trovassimo in una primavera congelata, sprofondata in un improvviso e buio inverno. Proviamo tutti un senso di ingiustizia, e ci accorgiamo di quanto siamo vulnerabili. Ma dovremo ora essere vicini a questa famiglia nel dolore, nel coraggio e nel ricordo”.

Giorgio Brezzo

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