Due prodotti bandiera del paese, i canestrelli sottili e croccanti e il cioccolato dell’artigiano Diego Andreis sono stati oggi i  protagonisti assoluti della terza kermesse organizzata oggi, domenica 6 ottobre, a Buttigliera Alta.

Diego Andreis, fresco di attribuzione della DeCO municipale buttiglierese per la nuova “Crema della Contessa”, ha presentato in anteprima l’ultima produzione della sua pasticceria: la “Crema Bounet” con una ricetta ispirata al celebre dolce piemontese.

Sul fronte del canestrello, le cuoche della Pro loco hanno riproposto la gamma delle ricette che conta ormai una decina di versioni, tra cui spicca la più golosa, tipicamente buttiglierese, con cacao e vino.

Cioccolato e canestrello erano circondati dalle altre eccellenze della produzione gastronomica made in Buttigliera Alta: il “Pan del Pellegrino”(biscotto con farina di mais dedicato alla storia della precettoria di Ranverso e della via Francigena), il miele dell’azienda agricola 516 di Elisabetta Grasso, le produzioni del caseificio di Cascina Ranverso.

Tra tante ghiottonerie, spazio speciale allo stand delle e-bike a pedalata assistita  per promuovere la pratica della mobilità sostenibile, uno dei pilastri della politica della Giunta di Buttigliera Alta.

In mattinata, in sala consiliare, il convegno “Cibo è salute. Cibo, salute dei cittadini, qualità ambientale”, organizzato dal Comune

“La cultura del bio è fondamentale per la nostra azione amministrativa – ha detto il  sindaco, Alfredo Cimarella –. Oltre a far parte dell’Associazione Nazionale Città del Bio promuoviamo la sostenibilità ambientale”.

Il presidente nazionale dell’Associazione Città del Bio Antonio Ferrentino. “E’ necessario costruire una filiera produttore-consumatore sempre più corta, arrivando al chilometro zero. Gli acquisti nelle aziende del territorio vanno a vantaggio dell’economia locale e della sicurezza per i consumatori che acquistano merce con certificazioni italiane, toccando con mano i luoghi della loro produzione e trasformazion”

La conferenza si è chiusa con le testimonianze delle aziende che seguono i principi della produzione buona, pulita e giusta: la buttiglierese “Cascina Ranverso”, con il suo titolare Pietro Daguì, e il “Caffè San Domenico” di Sant’Antonino di Roberto Messineo.

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