Capita che in periodo di emergenza, ci si debba attrezzare per mantenere gli impegni presi. Questo stanno facendo i membri del coro di San Giorgio, che anima a Caselette le funzioni parrocchiali e che ha intrapreso negli ultimi due anni un percorso di formazione musicale e liturgica.

Percorso fortemente ostacolato dalle restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19, che ha cancellato il programma di prove dei mesi in corso e costretto i 20 membri del gruppo a ricorrere a mezzi alternativi. Dalla scorsa settimana, il coro è infatti ricorso alle prove in diretta Zoom, un software per call audio e video che permette di procedere con le prove in contemporanea, ma a casa propria.

“Non è stato semplice, anche perché molti di noi non sono abituati ad usare questo tipo di strumenti informatici. Cionondimeno, con l’impegno di tutti si è arrivati ad un buon risultato”.

Il lavoro portato avanti è di teoria musicale e d’intonazione personale, fatto non in un unico gruppo, ma divisi per timbro vocale. L’idea è quella di “tenere calda l’ugola”, portandosi avanti con il programma per Pasqua nella speranza di poterla celebrare con la comunità.

Paola Bertolotto

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