Avigliana

Cantieri ad Avigliana, il sindaco di Giaveno attacca: “È mancata totalmente la comunicazione”

Non sono i cantieri in sé a essere messi sotto accusa, ma la gestione della comunicazione e dell’organizzazione. È questo il messaggio lanciato dal sindaco di Giaveno e presidente dell’Unione Montana Val Sangone, Stefano Olocco, dopo le lunghe code che negli ultimi giorni hanno interessato la viabilità lungo la provinciale nei pressi dei laghi di Avigliana, creando pesanti disagi ai pendolari diretti verso Torino.

“Parliamo di migliaia di cittadini che ogni giorno percorrono quella strada per raggiungere il posto di lavoro e poi rientrare a casa”, sottolinea il primo cittadino. “Nessuno è contrario ai cantieri: che si tratti della posa della fibra ottica, di lavori Smat, degli enti gestori dell’energia elettrica o della manutenzione della rete stradale, sono tutti interventi necessari e rappresentano un investimento per il futuro del territorio”.

A suscitare il malcontento, secondo Olocco, è stata soprattutto “la totale assenza di comunicazione preventiva”. Il sindaco spiega di essere venuto a conoscenza dei lavori soltanto attraverso le numerose segnalazioni dei cittadini rimasti bloccati nel traffico. Nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì, infatti, molti automobilisti hanno dovuto affrontare tempi di attesa superiori anche ai 50 minuti per superare il tratto interessato dal senso unico alternato regolato da impianto semaforico.

Per questo motivo il primo cittadino ha contattato i funzionari della Città Metropolitana di Torino, manifestando il proprio disappunto e chiedendo misure immediate per ridurre i disagi. Tra le richieste avanzate figurano l’impiego di movieri negli orari di punta e una cartellonistica preventiva già sul territorio di Giaveno, così da informare gli automobilisti della presenza del cantiere e consentire, a chi lo desidera, di scegliere percorsi alternativi prima di ritrovarsi in coda.

L’ordinanza della Città Metropolitana prevede modifiche alla circolazione fino al 14 agosto, anche se l’auspicio dell’amministrazione giavenese è che gli interventi possano concludersi prima della scadenza prevista.

Per Olocco il problema va però oltre l’emergenza di questi giorni. “I disagi provocati dai cantieri sono comprensibili e, in molti casi, inevitabili. Quello che invece può e deve essere evitato è lasciare i cittadini all’oscuro di interventi che incidono pesantemente sulla mobilità di un intero territorio”.

Concorda sul mancato coordinamento fra enti anche il sindaco di Avigliana, Andrea Archinà, che puntualizza: “Anche noi siamo stati avvertiti non da Città Metropolitana, bensì dagli automobilisti inferociti nella mattinata di oggi, mercoledì 8 luglio, e abbiamo subito provveduto ad avvisare C. M., chiedendo di togliere i semafori e regolare il traffico attraverso i movieri, cosa che mi risulta sia stata fatta celermente. Ora speriamo che si proceda così anche nei prossimi giorni. Per quanto riguarda il 14 agosto, si tratta di un termine che riguarda Avigliana in generale; io credo e spero che in quel punto così nevralgico per la viabilità, soprattutto valsangonese, la normalità possa tornare ben prima. Forse se i lavori fossero stati eseguiti ad agosto anziché a luglio, quando il traffico è ancora intenso…”. L’auspicio di Archinà è che gli enti si coordinino meglio in futuro per evitare disagi di questa entità: “Ho già chiesto a Città Metropolitana di avere un piano dettagliato dei lavori di posa della fibra sul nostro territorio, in modo che, nel caso in cui loro non facciano partire nessuna comunicazione preventiva, lo faremo noi”.

Nel frattempo i sindaci invitano gli automobilisti diretti verso la tangenziale o le autostrade a valutare, quando possibile, percorsi alternativi nelle ore di maggiore traffico, in attesa che le misure richieste alla Città Metropolitana contribuiscano ad alleggerire la situazione.

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