Un vero caos, con utenti tra l’impanicato e l’arrabbiato. Telefoni dei Comuni presi d’assalto. Lo stesso dicasi per il numero verde della Smat, la Società Metropolitana Acque Torino che gestisce il ciclo delle acque anche in valle di Susa.

Mattie, 350 “morosi”?

I primi a segnalare il problema sono i cittadini di Mattie. Succede a circa 300 utenze su un totale di poco meno di 700 abitanti; praticamente tutto il paese. La prima bolletta del 2017 nessuno (o quasi) l’ha vista. Per un motivo semplice: non è mai stata consegnata. Però gli automatismi sono inesorabili. Un buon numero di bollette (non tutte) del “secondo giro” però arrivano e, in calce, c’è una cifra aggiuntiva intorno di poco superiore ai 10 euro. E’ la “mora” per la prima bolletta non pagata. Non basta; tempo qualche giorno e in paese

e arrivano (stavolta puntuali) i solleciti di pagamento della bolletta mai pagata (perchè mai consegnata). Si scatena il caos. Situazioni analoghe, a macchia di leopardo, si verificano nel resto della valle di Susa. In alcuni casi, fanno sapere i cittadini, è la normalità: “Mi sono dimenticata di sollecitare alla Smat l’invio della bolletta e così in quella successiva c’era la mora”, racconta una signora segusina. Come dire che l’eccezione (Ia mancata consegna) in alcuni casi è la regola. E quindi? “Ora me la faccio inviare via mail, almeno sono più tranquilla”.

Sollecitata dal nostro giornale, la Smat spiega che a causare il guaio è stato un disservizio da parte della ditta che aveva il compito di consegnare le bollette.

La Smat comunque interviene con un comunicato contenente chiare indicazioni. Eccole: “I cittadini entro la prossima settimana riceveranno le bollette che non sono mai state loro recapitate e la cui scadenza è prorogata al 28 febbraio. Pertanto gli Utenti non dovranno tenere conto delle lettere di sollecito. Nel caso in cui l’Utente avesse già provveduto al pagamento si precisa che eventuali interessi e spese di mora saranno restituiti sulla bolletta successiva”.

S.Antonino, non ci sono errori informatici

Problemi, anche Sant’Antonino, dove, dopo un un errore nella data di scadenza del pagamento, i santantoninesi stanno ora ricevendo bollette doppie o triple con lo stesso importo e le stesse date. Inoltre, le fatture riguardano i consumi di nove mesi e non di sei come d’abitudine. Il Comune fa sapere che “a causare il problema è sistema informatico della Smat”. Che fa il Comune? “Non abbiamo responsabilità nella bollettazione, che è a carico della Smat – dicono gli amministratori – ma non vogliamo neppure limitarci a invitare i cittadini a chiamare il numero verde 800.01010 avendo davanti agli occhi la bolletta”. Così gli amministratori, sindaco compreso, sabato 3 febbraio saranno nella sala consiliare del municipio, dalle 8,30 alle 10,30 per aiutare la cittadinanza a risolvere il problema.

Nella nota inviata a La Valsusa, Smat spiega che “ il ritardo non è da imputarsi ad un errore informatico bensì ad un disguido nel recapito postale.

In seguito a ciò il Servizio Clienti ha provveduto ad effettuare un secondo invio della stessa bolletta e, conseguentemente la data di scadenza di pagamento della bolletta – se pur correttamente riportata – è stata prorogata al 16 febbraio”. Perchè gli importi sono maggiori? “I consumi riportati in bolletta – replica Smat – tengono conto di un maggior periodo di riferimento al fine di allineare l’emissione della bolletta all’anno solare. Pertanto se confrontato con la bolletta dell’anno precedente l’importo risulta lievemente superiore in relazione ai maggiori consumi. Di conseguenza sono stati riproporzionati anche gli scaglioni tariffari per la Tariffa agevolata e per la Tariffa base in funzione del periodo di riferimento e tale procedura non comporta alcuna penalizzazione per l’Utenza”.

San Giorio, saranno restituiti gli interessi

Guai anche a San Giorio. Nelle buche delle lettere è arrivata la bolletta Smat dell’ultimo quadrimestre del 2017 con scadenza 13 febbraio. E sin qui nulla di che. Ma in alcune bollette compare la voce “altre partite” dall’importo di circa 10 euro per “interessi su bolletta n° del 19 settembre 2017”. Una mora per ritardato pagamento della bolletta settembrina. il problema è che quella bolletta alla gran parte dei sangioriesi è arrivata il 25 settembre, sei giorni dopo la scadenza indicata in bolletta. Impossibile pagarla nei termini. Oa in fattura scattano gli interessi su quel ritardato pagamento, non certo dovuto alla negligenza dei sangioriesi. Che fare? Pagare l’intero importo? Pagare l’esatto dovuto tralasciando la mora? Richiedere un rimborso?

Il comunicato inviato dalla Smat a La Valsusa  spiega: “Per gli Utenti di San Giorio che hanno ricevuto in ritardo le bollette – data di scadenza prevista è il 13 febbraio- sulla bolletta successiva saranno restituiti eventuali interessi e spese di mora applicati al mancato pagamento.

In ultimo il consiglio: per avere maggiori informazioni o segnalare eventuali disservizi l’Utente ha a disposizione il Numero Verde gratuito Assistenza Utenti 800 010 010.

Insomma, bisogna attaccarsi al telefono e pretendere una risposta

BRUNO ANDOLFATTO

LUCA GIAI

 

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