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Alta Valle

Carenza di pediatri in Alta Valle di Susa, l’Asl To3 potenzia gli ambulatori

La carenza di pediatri di libera scelta continua a rappresentare una delle principali criticità della sanità territoriale, soprattutto nelle aree montane dove trovare professionisti disponibili ad aprire un ambulatorio è sempre più difficile. Per far fronte all’emergenza, l’Asl To3 ha annunciato un rafforzamento delle misure straordinarie già avviate per garantire la continuità dell’assistenza ai bambini della Valle di Susa.

Dopo l’attivazione dell’ambulatorio pediatrico all’ospedale di Susa, resa possibile grazie alla collaborazione dei pediatri dell’ospedale di Rivoli, l’Azienda sanitaria punta ora ad ampliare ulteriormente l’offerta. Le sedute ambulatoriali bisettimanali, iniziate martedì 4 agosto, saranno prorogate e, nelle prossime settimane, sarà attivato anche un ambulatorio pediatrico a Oulx con un’apertura settimanale, destinato a servire l’intera Alta Valle. La frequenza delle aperture potrà essere aumentata in base alle esigenze del territorio.

Non appena saranno conclusi gli ultimi adempimenti organizzativi e amministrativi, l’Asl comunicherà sedi, orari e modalità di accesso ai nuovi servizi. Le misure sono rivolte in particolare ai bambini fino ai sei anni di età, mentre oltre tale limite è possibile rivolgersi anche al medico di medicina generale.

Parallelamente prosegue la pubblicazione degli incarichi vacanti per i pediatri di libera scelta, come previsto dalla normativa nazionale. Tuttavia, soprattutto nelle sedi montane, i bandi continuano a non ricevere candidature. Per questo motivo l’Asl To3, insieme ai sindaci del territorio, sta valutando strumenti e incentivi che possano rendere più attrattive queste sedi per i professionisti.

L’organizzazione straordinaria predisposta dall’Azienda sanitaria è stata pianificata per garantire l’assistenza almeno fino al 31 ottobre, con l’obiettivo di riuscire nel frattempo a coprire stabilmente le sedi carenti prima dell’inizio della stagione invernale. Qualora ciò non fosse possibile, il piano verrà mantenuto e ulteriormente rafforzato.

«Sappiamo bene quanto la presenza del pediatra rappresenti un punto di riferimento fondamentale per le famiglie e comprendiamo le preoccupazioni che questa situazione può generare», sottolinea il direttore generale dell’Asl To3, Giovanni La Valle. «Stiamo seguendo quotidianamente l’evoluzione della situazione e mettendo in campo tutte le soluzioni organizzative consentite. La nostra priorità è non lasciare soli i cittadini e garantire la continuità dell’assistenza, soprattutto ai bambini più piccoli».

La Valle ricorda inoltre che i pediatri di libera scelta «non sono dipendenti dell’Asl, ma professionisti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale». L’Azienda può quindi pubblicare gli incarichi disponibili e avviare le procedure previste dalla legge, ma non può obbligare i professionisti ad accettare una determinata sede.

Sulla vicenda interviene anche l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi: «La carenza di pediatri nell’Alta Valle di Susa non dipende dalla volontà dell’Azienda sanitaria o della Regione Piemonte, ma dalla difficoltà, comune a molte aree montane e periferiche del Paese, di reperire professionisti disponibili. Insieme all’Asl To3 abbiamo predisposto un piano straordinario che consentirà di garantire la continuità dell’assistenza fino all’individuazione di un nuovo pediatra titolare».

L’Asl To3 assicura infine che continuerà ad aggiornare tempestivamente i cittadini sull’attivazione dei nuovi servizi e ribadisce l’impegno a mettere in campo ogni soluzione organizzativa possibile per garantire l’assistenza pediatrica alle famiglie della Valle di Susa.

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