La pandemia ha messo ancora più in luce il drammatico ritardo che affligge le infrastrutture digitali in Italia.

Nei duri mesi di lockdown si è infatti scoperto che internet veloce non serve soltanto a guardare le serie tv in alta definizione, ma per molti lavoratori è indispensabile come l’aria, se si vuole che le aziende mantengano almeno parte della produzione.

Anche per la didattica a distanza avere una connessione stabile e veloce è una condizione imprescindibile che tuttavia è spesso mancata in molte zone d’Italia, anche nei nostri comuni.

Per questo motivo, seguendo l’invito dell’Uncem, il “sindacato” degli enti locali italiani, il sindaco di Sangano e presidente dell’Unione dei Comuni della Val Sangone, Alessandro Merletti, ha preso carta e penna e ha scritto al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, per chiedere certezze e soprattutto un cronoprogramma dettagliato su come si voglia portare la fibra ottica nelle case degli italiani, anche in quelle più sperdute.

Servizio su La Valsusa del 7 gennaio.

Alberto Tessa

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