Cultura

C’è anche un po’ di Giaveno nei moduli che riporteranno l’uomo sulla Luna: ne parliamo con Walter Cugno di ThalesAlenia Space

C’è molta Torino e pure un pizzico di Giaveno nelle missioni Artemis che entro pochi anni riporteranno gli esseri umani sulla Luna.

Artemis 1, dopo un avvio piuttosto travagliato, è partita dal Kennedy Space Center (Florida, Usa) lo scorso 16 novembre e la capsula Orion (senza equipaggio), messa in orbita grazie al più potente razzo mai costruito dall’uomo, più veloce persino del Saturn V di Von Braun, sta ora viaggiando intorno al nostro satellite per scattare foto e svolgere importanti rilievi, prima di tornare sulla Terra.

Orion è il modulo abitativo che si è spinto più in là in assoluto nella storia delle esplorazioni spaziali.

Naturalmente, abbiamo avuto sonde che hanno percorso miliardi di chilometri, fino a raggiungere i confini del sistema solare, ma con i moduli abitativi, cioè atti a ospitare la vita umana eravamo arrivati ‘soltanto’ sulla Luna, mentre Orion, alla cui realizzazione abbiamo contribuito anche noi di ThalesAlenia, andrà circa 70mila chilometri oltre, prima di invertire la rotta e fare ritorno a casa”, spiega il giavenese Walter Cugno, vicepresidente del ramo Esplorazione e Scienza di ThalesAlenia Space e responsabile del sito di Strada Antica di Collegno a Torino.

Cugno dirige le competenze di tutte le migliori menti italiane che lavorano nel settore aerospaziale, ma quando parla di questo tipo di missioni dimostra l’entusiasmo di un ragazzino appassionato di Scienza.

Intervista completa su La Valsusa del 24 novembre.

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