Cento chilogrammi di carne di vitello sono stati consegnati, giovedì 17 dicembre, alle volontarie che gestiscono l’Emporio di Mamma Margherita, realtà solidale diventata un faro di speranza per un centinaio di famiglie valsangonesi in questi tempi cupi caratterizzati dalla pandemia.

La carne è stata ritirata e immediatamente suddivisa nelle borse- spesa che settimanalmente vengono consegnate dall’Emporio alle famiglie più bisognose della Valle.

Generalmente, oltre agli alimenti a lunga conservazione, la parrocchia, da cui l’Emporio dipende, riesce anche a mettere un po’ di carne di pollo e qualche affettato. Questa aggiunta, un chilo e mezzo o due, a seconda dei componenti della famiglia a cui era destinata, è un ulteriore passo avanti per cercare di garantire una dieta più ricca alle persone in difficoltà”, dice il sindaco di Sangano, Alessandro Merletti.

Ma come è stato possibile? “Grazie ai primi proventi del libro di cucina curato dalla dottoressa Daniela Pilan, intitolato ‘Quaranta giorni da chef’ che è ancora disponibile presso gli esercizi commerciali sanganesi”, spiega il primo cittadino.

È stata poi la stessa dottoressa Pilan a trattare direttamente con i titolari della Cascina Lisindrea di Vicoforte, in provincia di Cuneo, che rifornisce con i suoi prodotti diversi gruppi di acquisto solidale (gas).

Servizio su La Valsusa del 24 dicembre.

Alberto Tessa

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