È iniziata con l’ultimo numero de La Valsusa (14 giugno) una rubrica periodica (uscirà con cadenza mensile) curata in collaborazione con il Canile Cento Code di Sant’Antonino. Racconteremo le avventure (e le disavventure) degli amici a quattro zampe ospiti del canile che sono alla ricerca di una famiglia disponibile ad “adottarli”. Iniziamo con la vicenda di Hansel. Chi è disponibile non ha che da farsi avanti telefonando al 366 6037885.

Venerdì 29 dicembre 2017 alla borgata Mura di Vaie, Grazia, Lia, Erika, Davide e Roberto sono riusciti nel loro intento: portare al caldo il piccolo Hansel strappandolo al gelo dell’inverno. È questo il bel finale inaspettato di una storia cominciata con tante difficoltà e preoccupazioni: il 26 dicembre 2017 arriva una telefonata al canile Cento Code di S.Antonino da parte di un residente alla borgata Mura che avvisa le responsabili della presenza di un cane randagio che, senza lasciarsi avvicinare, vaga infreddolito e denutrito in mezzo alla neve. “Da subito ci è stato chiaro che questo salvataggio sarebbe stato difficile e improbabile: il cane era troppo spaventato per essere avvicinato da noi e le condizioni delle strade ghiacciate e piene di neve non aiutavano la situazione già delicata di per sé” ci spiegano le responsabili.

Era già tardo pomeriggio quando è arrivata quella prima telefonata e ormai era troppo tardi per intervenire in giornata viste le condizioni atmosferiche e del percorso. Inoltre, dopo svariate chiamate a vari corpi dello Stato, i tentativi di portare il cane in salvo in giornata sono svaniti del tutto: per motivi di autorizzazione, né  i volontari né le responsabili potevano salire sui loro mezzi per raggiungere il luogo dell’avvistamento dell’animale. Il giorno seguente, il 27 dicembre, Lara, Erika e la piccola border collie Maya sono salite a piedi verso la borgata Mura ma purtroppo anche questa volta non sono riuscite a portare in salvo il cane che, dopo averle viste e non volendo farsi avvicinare, è scappato. A fine giornata, le aspiranti salvatrici di Hansel hanno lasciato una porzione di crocchette per il cane a due ragazzi che si sarebbero fermati nella borgata fino al giorno seguente. I due volontari improvvisati hanno posizionato il cibo per l’animale vicino a dove era stato avvistato il giorno prima. Il 28 dicembre, a causa delle condizioni metereologiche avverse, l’equipe di salvataggio non è riuscita a raggiungere la borgata Mura dove però sono riusciti ad arrivare il 29 mattina con l’aiuto della polizia municipale di Vaie che è riuscita a contattare il cittadino che aveva fatto la telefonata segnalando la presenza del cane. Al signore contattato è stato chiesto di accompagnare alcune volontarie e responsabili nel luogo dove si nascondeva il cane, e così Grazia, Lia e Davide hanno raggiunto il piazzale che era diventato l’unico rifugio del cane. Dopo quattro ore sulla neve e un’estenuante lavoro di avvicinamento, la squadra è riuscita a prendere il cane: Hansel era ormai solo più un insieme di ossa con un po’ di pelle. Nelle condizioni in cui si trova, l’animale non è in condizione di camminare autonomamente e per portarlo giù al canile serviva un mezzo apposito. A questo punto interviene nuovamente la polizia municipale di Vaie che, in tempo record, riesce a trovare un esperto conoscitore della zona che, con il suo mezzo personale, accompagna alla Mura una delle responsabili del canile, Erika Fontanel. Il volontario dell’AIB è Roberto Cantore ed è anche merito suo se oggi Hansel è ancora in vita! Il cucciolo arriva in canile infreddolito e spaventato, è sfinito ma da ora sarà in buon e mani. Dopo la visita del veterinario, il piccolo e coraggioso animale ha cominciato la sua nuova vita al canile Cento Code di S.Antonino. Ora è sereno e sta decisamente bene. Ha ancora qualche difficoltà a “relazionarsi” col cibo com’è normale per un cane randagio che è sempre stato costretto a cibarsi del poco che trovava in giro. Ma anche questo problema sarà risoluto con l’attenzione dei volontari che, con pazienza e determinazione, lo sottopongono a giochi di attivazione mentale che gli permettono di migliorare giorno dopo giorno acquisendo una nuova fiducia in sé stesso. Insomma, Hansel ora è felice e pieno di attenzioni ma cerca ancora la sua famiglia speciale con la quale condividere nuove esperienze. È un cane molto dolce ma sta facendo un percorso per riprendersi al meglio dal passato difficile che ha vissuto, quindi ha bisogno di tempo, attenzioni e pazienza: requisiti indispensabili per chiunque voglia prendersi cura di lui.

Benedetta Gini

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