Che clima ci aspetta nel nuovo anno? Lo abbiamo chiesto ad un esperto, Daniele Cat Berro. Classe ’78, nato a Cuorgnè ma valsusino di adozione, redattore della rivista Nimbus a cura della Società Meteorologica Italiana.

Cat Berro ha messo insieme, con l’attività di ricerca su clima e ghiacciai delle Alpi occidentali, le sua grande passione per la meteorologia con quella per la montagna in generale. Giornalista pubblicista, si occupa anche di formazione e didattica.

Emergenza climatica, che succederà nel 2022 che già si può prevedere?
“Poiché le previsioni meteorologiche di dettaglio si possono spingere non oltre la settimana, non possiamo prevedere con tanto anticipo i singoli fenomeni, anche estremi, tempeste, alluvioni, ondate di caldo e freddo, che si verificheranno durante l’anno nelle varie regioni del pianeta, Val Susa inclusa. Tuttavia, attraverso previsioni climatiche come quelle elaborate dal MetOffice britannico, basate su indicatori che agiscono a livello continentale-globale e alla scala di mesi, stagioni e anni, come l’alternanza tra El Niño e La Niña nel Pacifico, e l’aumento dei gas serra dovuto alle attività umane, è possibile stimare che il 2022 sarà di nuovo tra gli anni più caldi mai registrati al mondo, con un’anomalia superiore a +1 °C per l’ottavo anno consecutivo, a conferma del riscaldamento in atto. Ed abbiamo subito cominciato bene, si fa per dire, con l’abominevole episodio caldo di Capodanno. Le ultime festività verranno infatti ricordate per il caldo straordinario che ha interessato tutta l’Europa centro-meridionale, soprattutto a ridosso di San Silvestro, con una vera e propria pioggia di nuovi record di temperature sia diurne sia notturne per i mesi di dicembre e di gennaio, più uno stravagante episodio di fusione nivale e di pioggia, fin sopra i 2500 metri, sulle Alpi”.

L’intervista completa è su La Valsusa del 6 gennaio.

 

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