Si avvicina la scadenza elettorale e anche gli esponenti valsusini e valsangonesi sono pronti a scendere in campo per le elezioni regionali.

Tra i rumors sulle  candidature per il consiglio regionale, nello schieramento che sostiene il presidente Sergio Chiamparino dovrebbe esserci il sindaco di Bardonecchia Francesco Avato  con la lista Monviso  mentre tra i pentastellati pare scontata la conferma della condovese Francesca Frediani.

Nel centro-destra, ancora alla ricerca di un candidato per la presidenza della Regione,  si dovrebbero candidare l’ex sindaco di Buttigliera Alta Paolo Ruzzola (Forza Italia) e il leghista sindaco di Sestriere Walter Marin.

Ancora nel centro sinistra, pressochè certa la candidatura di Alfredo Monaco con Scelta Civica. Non mancano i travagli e i maldipancia nel Partito Democratico con la clamorosa rinuncia alla candidatura da parte di Antonio Ferrentino che, in  questi anni,  si è trovato nella sconoda posizione del soldato Ryan, lasciato solo e abbandonato dagli esponenti del suo partito a prendersi gli insulti nella valle dei no tav.

Un disagio, quello dell’ex sindaco di S.Antonino ed ex presidente della vecchia Comunità Montana Bassa Valle Susa,  da tempo latente. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è caduta a Bussoleno, con le trattative in corso tra la maggioranza uscente di centro sinistra e la componente civica No Tav fino ad oggi in minoranza. La ricostruzione che ne dà Ferrentino è perentoria: “Alcuni iscritti al pd sono arrivati addirittura a sedersi attorno ad un tavolo con elementi di spicco di Askatasuna (plurindagati dalla magistratura) per una possibile lista amministrativa senza che nessuno muovesse un dito, come se questo fosse un fatto normale”.

Una circostanza che dà modo a Ferrentino di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

In questi anni – dichiara – mi sono sentito solo nel sostenere sul territorio l’importanza strategica del collegamento Torino-Lione. Alle iniziative sul tema del pd non c’era quasi nessuno, con le eccezioni di Stefano Esposito, Silvia Fregolent e, negli ultimi anni, di Nadia Conticelli. Minacce, insulti, atti vandalici hanno accompagnato le mie iniziative come ultimamente a Susa con il capogruppo Mimmo Ravetti e ad Avigliana con il Presidente Sergio Chiamparino. Molte volte, sempre in splendida solitudine, ho manifestato alle forze dell’ordine solidarietà e vicinanza in occasione di attacchi fisici e verbali a loro indirizzati. Ricordo di essere stato l’ unico rappresentante istituzionale ad esprimere solidarietà al capitano dei carabinieri di Susa in occasione di una manifestazione contro di lui, “reo” du per aver eseguito arresti di teppisti del mondo antagonista legati al movimento no tav. Silenzio assordante anche tra tra gli amministratori di area Pd in seguito ai tanti episodi di violenza al cantiere di Chiomonte o in giro per la valle”.
E ora che farà l’esponente Dem? “Non mi ritiro sicuramente sull’Aventino – fa presente – e continuo il mio impegno mettendomi a disposizione del mio partito per la campagna elettorale, e per il presidente Sergio Chiamparino,  e proseguirò la mia attività politica per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione organizzando incontri e momenti di confronto, di conoscenza e di visita ai cantieri”.
Bruno Andolfatto

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