“Abbiamo corso un bel rischio ma grazie all’intervento di pompieri e forze dell’ordine i danni sembrano circoscritti. Ora faremo verifiche più approfondite“.
Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, al termine del sopralluogo alla Sacra di San Michele, dove ieri sera un incendio ha distrutto il tetto del convento dei padri rosminiani.
Abbiamo individuato – ha aggiunto Chiamparino – risorse nei fondi europei che sono abbondantemente capienti per far fronte al danno che, fortunatamente, sembra contenuto. Come Regione – conclude – stiamo cercando le modalità migliori per valorizzare questo bene straordinario che è anche il simbolo del Piemonte”.

Ad accompagnare il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino l’assessora alla Cultura Antonella Parigi, insieme ad alcuni tecnici e al sindaco di Sant’Ambrogio Dario Fracchia.

“La Regione vuole essere pronta a intervenire dove sarà necessario”, ha aggiunto l’assessora alla Cultura.

Monumento simbolo del Piemonte, l’abbazia venne costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 chilometri da Torino, ed attira ogni anno 100.000 visitatori da tutto il mondo. Candidata ad essere inserita nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, è dedicata al culto dell’Arcangelo Michele e si inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000 chilometri che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

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