Non ha fine la via crucis della Savio, la storica azienda di Chiusa San Michele che produce accessori per serramenti. Proprio ieri, giovedì 11 aprile, la Fiom Cgil ha reso noto che che la direzione ha comunicato, tramite l’Unione Industriale di Torino, il licenziamento di 33 lavoratrici e lavoratori occupati a Chiusa San Michele e Sant’Antonino.

La Savio Spa si trova in una procedura di ristrutturazione del debito e procederà, nel mese di maggio prossimo, alla fusione per incorporazione della THESAN di Avigliana passando dagli attuali 203 dipendenti a 224 .

Nei prossimi giorni è previsto il primo incontro sindacale nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo, a cui seguiranno le assemblee dei lavoratori per discutere e decidere le iniziative del caso.

Una notizia che arriva a poco più di un anno dal licenziamento, da parte della Savio, di 60 persone a cui si sono aggiunti 12 lavoratori di una cooperativa di addetti ad attività interne.  “Ad oggi – commenta Marinella Baltera, della segreteria Fiom Cgil Torino quasi nessuno di quei lavoratori ha ritrovato una occupazione. E’ necessario impedire una nuova emorragia di posti di lavoro in una Valle la cui economia è già stata pesantemente colpita dalla crisi in questi anni con la perdita di capacità produttiva e di posti di lavoro“.

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