Esordire come attore protagonista in un film che è incentrato sulla forza dei sogni quando li si persegue con costanza e determinazione ha un significato particolare. Non solo perché trasmette un messaggio che ritengo decisivo per noi giovani, spesso troppo rassegnati e demotivati, ma anche per il fatto che ci vedo rispecchiata molta della mia vicenda personale”.

Così il neodiciottenne giavenese Riccardo Fiorio, che ha concluso a inizio di dicembre le riprese del film “Stessi battiti – In salita come nella vita” del regista moncalierese Roberto Gasparro, sintetizza il senso e il valore di un’esperienza che è stata un primo grande passo in quel mondo del cinema nel quale vede il suo futuro professionale.

Interamente girato in terra canavesana, prodotto dalla casa di produzione “35 mm” in collaborazione con l’associazione “Memoria viva”, il lungometraggio è ambientato nel mondo del ciclismo su strada e si avvale della consulenza tecnica di Claudio Chiappucci, indimenticabile e indimenticato “El Diablo”.

Articolo completo su La Valsusa del 20 gennaio.

Marco Margrita

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