Sant’Antonino ha una nuova cittadina benemerita: Ilse Schölzel Manfrino, ballerina ed attrice tedesca, che si è impegnata con coraggio nei mesi dell’occupazione nazista per il territorio valsusino, aiutando tanti partigiani ed ebrei durante la seconda guerra mondiale. Non è certo un caso che la decisione sia stata ufficializzata nella Giornata della Memoria, durante il consiglio comunale, che ha avuto luogo ieri sera, mercoledì 27 gennaio, nella palestra di via Abegg del paese.

s.antonino - il consiglio comunale di mercoledì 27 gennaio 2021

Il consiglio comunale di ieri, mercoledì 27 gennaio

L’idea è stata pensata dall’Università della Terza Età di Sant’Antonino-Vaie, con una proposta formale di metà dicembre scorso e in seguito raccolta appieno dall’amministrazione. È stata la figlia Giovanna Manfrino, commossa e felice, che ha raccontato brevemente della madre, a ricevere la cittadinanza, davanti ad un ristretto pubblico distanziato per le normative anti Covid, consegnata dalla sindaca Susanna Preacco a nome dell’amministrazione, alla presenza dei consiglieri di maggioranza e minoranza, della presidente dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Sant’Antonino-Vaie Elisabetta Serra e dal presidente dell’associazione promotrice dell’iniziativa, l’Unitre, Piero del Vecchio.

Ilse Schölzel Manfrino, è rimasta sfollata da Torino nell’autunno del 1942, mentre il marito Vittorio, un attore professionista, ha seguito le truppe al fronte con i suoi spettacoli teatrali. Nella sua casa al Cresto, frazione di Sant’Antonino, Ilse ha scelto di ospitare i partigiani appena scesi dal Colle Bione in cantina.

Ad aprire la cerimonia, filmata dal regista valsusino Luigi Cantore, è stata la nipote di Ilse Schölzel Manfrino, Irene Fornasa, che ha suonato il tema della colonna sonora di “Schindler’s List”, da lei stesso arrangiato, con il contrabbasso. Tutti i discorsi della serata hanno voluto dipingere e tratteggiare l’importante compito svolto dalla signora Schölzel Manfrino, collocandola nel panorama più ampio, con riflessioni sull’Olocausto originato dal nazismo e dal fascismo, con le sue tantissime vittime.

s.antonino - Susanna Preacco con Piero del Vecchio, presidente Unitre

La sindaca Susanna Preacco con il presidente Unitre Piero del Vecchio

Sono intervenuti la sindaca Susanna Preacco, il capogruppo consiliare della maggioranza Antonio Ferrentino, il consigliere della minoranza Andrea Andolfatto, Elisabetta Serra dell’Anpi e il presidente dell’Unitre, Piero del Vecchio. “Ilse – ha evidenziato Del Vecchio in un passaggio cruciale del discorso – alla domenica andava spesso al cinema del paese con i tedeschi, lavorava presso un Ufficio tedesco, lei era tedesca ma non restò in una zona grigia di falsa collaborazione con gli uni, ossia i tedeschi, e con gli altri, cioè i partigiani, o di opportunismo per salvare la pelle. Scelse chiaramente una parte e si adoperò con determinazione e coraggio perché questa prevalesse sull’altra a Sant’Antonino come a Torino”.

Nuovamente, per chiudere la cerimonia, si è esibita Irene Fornasa, che ha cantato, accompagnandosi al suo inseparabile contrabbasso, “La vita è bella”. Tanti applausi ricevuti dal consiglio, dai vari rappresentati e dal pubblico per la toccante esecuzione e, naturalmente, per Ilse.

Andrea Diatribe

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