In relazione all’operazione che i carabinieri stanno concludendo in queste ore per disarticolare un gruppo criminale dedito allo spaccio di hashish e marijuana in bassa Val di Susa e nella cintura torinese, stanno emergendo sempre più particolari.

La droga veniva smerciata al dettaglio da diversi spacciatori direttamente dalle loro abitazioni e i clienti raggiungevano i luoghi d’incontro per l’acquisto con il taxi, in modo da non essere controllati dai carabinieri durante il periodo di lockdown.

Proprio a causa delle restrizioni imposte dal covid e al conseguente maggiore rischio corso dai pusher, il prezzo della droga era aumentato anche del triplo, tanto che gli acquirenti nelle conversazioni intercettate dagli investigatori dell’Arma, pur comprendendone le motivazioni, si lamentavano dell’eccessivo aumento del costo dello stupefacente.

Servizio su La Valsusa del 13 maggio.

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