Sono tre le proposte che l’Unione dei Comuni Montani della Val Sangone ha presentato nell’ambito del Recovery fund.

Il primo investe la Palazzina Sertorio, il rifugio di proprietà dell’Unione tra i boschi del Valle del Sellery, nel territorio di Coazze.

La struttura è dotata dell’impiantistica, ma la corrente è prodotta da un generatore a gasolio.

Per trovare un’altra soluzione gli attuali gestori, Fabrizio Marino e Claudia Fea, hanno vagliato diverse ipotesi: “Il progetto meno impattante, non bisognoso di particolari interventi nella vallata, innovativo ma non sperimentale, è quello studiato dall’ing. Roberto Borri. Si tratta di un generatore a idrogeno con integrato il fotovoltaico“.

Articolo completo su La Valsusa del 6 maggio.

Anita Zolfini

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