Di lei molti piccoli coazzesi, oggi adulti, ricordano il sorriso, la dolcezza, ma anche l’ineguagliabile minestra, segno di una spiccata dote culinaria.

Se n’è andata sabato 9 marzo, a 92 anni, suor Santina, al secolo Oriele Paolina Migno, nella Piccola Casa della Divina Provvidenza di Chieri, dov’era ospitata.

Suora cottolenghina, originaria di Terni, nel 1944, appena diciottenne, venne a Coazze, all’asilo Prever gestito dalle sue consorelle.

Qui, ai piedi delle montagne della Val Sangone, suor Santina rimase 75 anni, al servizio dei piccoli, come cuoca e tuttofare, fin quando l’asilo cambiò gestione.

Ma, anche quando si trasferì a Giaveno, a Casa Taverna, il suo legame con Coazze non mutò: ogni giorno prendeva il pullman e saliva in paese per aiutare l’allora parroco don Giacinto Masera nella cura dell’asilo e della chiesa, che adornava con fiori che lei stessa coltivava nel giardino del Prever.

Articolo completo su La Valsusa del 14 marzo.

Anita Zolfini

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