A giudicare dal lungo serpentone di auto parcheggiate sulla strada di Pian Neiretto e dal piazzale tutto pieno dei Pianas, domenica 13 dicembre, sembrava di essere tornati a quest’estate, non fosse stato per la neve ai bordi che ricordava, invece, di essere quasi in inverno.

Nella prima domenica “gialla” del Piemonte, dopo un mese di lockdown che ha costretto tutti nei confini del proprio Comune, l’ormai conosciuta valle del Sellery di Coazze è stata presa d’assalto.

Un film già visto nell’estate appena trascorsa. Coppie, famiglie, gruppi di amici, con ciaspole, sci o semplici scarponi, perfino in bici (le “fat bike” dalle ruote grosse) provenienti dalla vicina Giaveno come dal torinese, hanno puntato la pista innevata e battuta che porta a Fontana Mura e Palazzina Sertorio, gli unici due rifugi valsangonesi tornati ad aprirsi dopo settimane di chiusura.

La bella giornata di sole ha suggellato la libertà ritrovata di centinaia di escursionisti di ogni età. Per rendere l’idea, nel percorso di discesa da Fontana Mura (sei chilometri circa), chi scrive ha incrociato trecento persone, tra chi saliva e chi scendeva.

Servizio su La Valsusa del 17 dicembre.

Anita Zolfini

© Riproduzione riservata