Sindaco, parroco e farmacista erano, un tempo nemmeno troppo lontano, i garanti della pace sociale dei piccoli paesi.

Spesso, poi, il farmacista era anche un po’ medico e la gente si rivolgeva a lui con fiducia per risolvere piccoli problemi di salute.

Quella sensazione di essere curato e talvolta coccolato si può ancora provare in molte farmacie dei nostri borghi. Una di queste è la Alloa di Coazze, le cui radici affondano nelle nebbie dei tempi andati. “L’attuale sede è stata aperta nel 1936, quando fu realizzato l’edificio che ci ospita — dice la dottoressa Giulia Alloa, che rappresenta la terza generazione di farmacisti coazzesi, è dietro il bancone da circa 40 anni e attualmente coordina le dottoresse Cinzia Cugno e Daniela Ruffino, oltre a due collaboratori familiari —, ma l’attività esisteva già da un po’ di anni: prima in un bugigattolo nell’attuale via Matteotti e poi al posto di quello che adesso è un negozio di alimentari”.

La farmacia coazzese, negli ultimi due mesi e mezzo, è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione che si è concluso martedì 25 maggio.

Articolo completo su La Valsusa del 27 maggio.

 

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