Quando ha preso in gestione la tabaccheria, nel 1987, tra sigarette, penne e caramelle, c’era anche il telefono pubblico a scatti.

D’estate la gente faceva la fila fuori per fare una telefonata. Com’è cambiato il mondo da allora e com’è cambiata questa attività” riflette, non nascondendo un po’ di malinconia, la titolare Lucia Ostorero.

Dopo 34 anni, anche per lei è venuto il tempo della meritata pensione; il prossimo 24 aprile sarà il suo ultimo giorno di lavoro nel negozio di piazza della Vittoria.

Appeso in un angolo, ingiallita dal tempo, il marito Gian Mario Baronetto mostra la prima licenza, datata 7 luglio 1987. Allora l’attività era all’imbocco di via Selvaggio, trasferita quattro anni dopo qualche centinaia di metri oltre, in centro paese.

Articolo completo su La Valsusa del 22 aprile.

Anita Zolfini

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