Se, a causa delle norme sanitarie, non si può andare da Sant’Antonio alla Cappella del Molè, Lui scende al Santuario di Nostra Signora di Lourdes a Forno di Coazze per incontrare i suoi devoti fedeli.

La Fede popolare verso questo Santo, protettore delle attività della campagna, è più forte della pandemia.

Non era possibile fare la festa alla Cappella del Molè, a causa degli spazi insufficienti, allora i priori hanno deciso di trasferire la festa al Santuario, dove don Michele Olivero, domenica 17 gennaio, ha celebrato la Messa, nel pieno rispetto delle norme igieniche e di distanziamento.

Presente alla funzione anche il sindaco Paolo Allais.

Priore della festa è stato Stefano Albano, sotto priore Angelo Lussiana.

Come rinfresco, dolcetti per tutti, ognuno confezionato in un sacchetto plastico per evitare contatti.

Al temine, si è svolto il tradizionale incanto dei prodotti tipici; il ricavato contribuirà a finanziare le spese di restauro della Cappella.

Il prossimo appuntamento sarà per la festa di Sant’Antonio da Padova il 13 giugno, sperando che si possa tornare alla Cappella del Molè.

Marco Albano

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