Meno di un minuto. Tanto è bastato ad un pusher ventenne di Collegno per rendersi protagonista di un’aggressione così efferata da costargli l’accusa di tentato omicidio.

Sabato 5 settembre il giovane spacciatore aveva dato appuntamento alla stazione metropolitana di Fermi ad un cliente di appena 16 anni che ancora doveva pagargli delle dosi di sostanza stupefacente. Ed è stato proprio quando il ragazzo gli ha confessato di non avere con sé il denaro necessario a saldare il debito e gli ha voltato le spalle dirigendosi con la fidanzata verso la banchina, che il ventenne si è deciso a seguirlo per dargli una lezione.

Dopo un’accesa discussione la situazione è rapidamente degenerata. Armato di una roncola che teneva nascosta nello zaino, lo spacciatore si è infatti scagliato contro il sedicenne ed è riuscito a ferirlo alla spalla destra sotto gli occhi esterrefatti della fidanzata, che si è servita del telefonino per chiedere aiuto.

Il pusher è poi fuggito, mentre la coppia si è salvata salendo sulla metro. Una volta al sicuro i due ragazzi hanno quindi provveduto a contattare le forze dell’ordine per denunciare l’accaduto e sono scesi alla fermata Dante, dove a soccorrerli hanno trovato gli uomini della Polizia.

Grazie al racconto delle vittime e alle immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza, gli agenti sono riusciti poco più tardi ad identificare il pusher e lo hanno raggiunto a casa a Collegno.

Quando ha aperto la porta del suo appartamento, visibilmente infastidito per il disturbo, il ventenne aveva ancora addosso la felpa sporca di sangue usata durante l’aggressione ed era intento a giocare alla Playstation insieme a quattro amici.

Nella sua stanza da letto sono inoltre state trovate alcune infiorescenze di marijuana poi sequestrate insieme alla roncola di 23 cm rinvenuta in un prato poco distante da casa. Il ragazzo, accusato di tentato omicidio, è stato quindi sottoposto a fermo poi convalidato lo scorso 11 settembre.

Federica Allasia

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