Alle prime ore dell’alba di oggi, martedì 6 ottobre, i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno eseguito 18 misure cautelari in carcere nei confronti di appartenenti ad un gruppo criminale di origini rom, ormai da tempo stanziali nell’hinterland del capoluogo piemontese.

Contestati dal Gruppo Criminalità organizzata comune e Sicurezza urbana della Procura della Repubblica torinese, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, rapina, furto in abitazione e con strappo, ricettazione, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento, nonché truffa e danneggiamento seguito da incendio.

L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Torino tra l’inizio del 2018 e la fine del 2019, ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio dedito a numerosi reati predatori.

I componenti della banda si organizzavano di volta in volta in “batterie” di diversa composizione e, in genere in orario notturno, mettevano a segno vari colpi, centrando più obiettivi, anche distanti tra loro e in diverse regioni d’Italia.

Razziavano di tutto aziende e camionisti in sosta, usando talvolta mezzi rubati come arieti per sfondare cancelli e vetrine, nonché minacciando gli autotrasportatori con un taser detenuto illegalmente per asportare loro la merce. Complessivamente i militari dell’Arma hanno documentato 44 furti aggravati, 10 rapine, 5 truffe e 9 episodi di ricettazione di materiali di provenienza furtiva.

Tra i colpi accertati, uno commesso nel maggio 2018, quando una batteria composta da 10 degli arrestati, dopo aver sradicato una porta di emergenza blindata, è entrata all’interno di un’azienda di Bussoleno riuscendo a rubare bobine, piatti e matasse di rame per un valore di 400.000 euro.

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