“Avrei potuto non mettere mai il becco fuori casa né guardare tg e siti d’informazione, ma comunque mi sarei accorta ugualmente del fatto che qualcosa di grave stava accadendo nel mondo. Anzi, in qualche modo, sono riuscita a prevedere l’esplosione della pandemia con qualche giorno di anticipo. Come? Attraverso il mio lavoro”.

Parola di Barbara Delfino che di mestiere non fa la cartomante, ma si guadagna da vivere facendo la traduttrice, non soltanto di romanzi e racconti (l’autrice più nota da lei tradotta è la polacca Olga Tokarczuk, Premio Nobel per la Letteratura 2018) ma anche di più prosaiche schede tecniche riguardanti un’immensa varietà di prodotti che vengono poi sponsorizzati attraverso le piattaforme di Google.

“Tradurre libri è affascinante, ma fare soltanto quello sarebbe troppo aleatorio, perché non mi garantirebbe una continuità di commesse, perciò collaboro da anni come freelance con una grande azienda internazionale che si occupa di tradurre in italiano (e in altre lingue) siti internet e schede di imprese che vogliono pubblicizzare i loro prodotti in Italia. Per quanto mi riguarda, io traduco in italiano dal francese, dall’inglese, dal russo e dal polacco”.

Servizio su La Valsusa del 4 giugno.

Alberto Tessa

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