L’emergenza sanitaria in corso sta colpendo le vite di ognuno e, in particolare, delle persone e degli ambienti più fragili. La comunità mamma-bambino “Il Mandorlo” di Susa, che da anni offre aiuto alle madri in difficoltà, accogliendole e creando uno spazio educativo e responsabile, rientra in questa categoria. La routine quotidiana della comunità è stata stravolta per garantire la massima sicurezza possibile alle mamme e ai bambini residenti. Il tutto gestito con professionalità, sensibilità e accortezza, per tutelare la salute e il benessere delle famiglie e degli operatori.

“Nonostante Il Mandorlo sia una struttura protetta, la situazione si è complicata sotto tanti punti di vista”, racconta Paola Caviglione, educatrice e aiuto-direttrice della struttura. “Tutti i servizi in supporto ai progetti delle mamme, attivi nei comuni di residenza, sono stati interrotti. Si è verificato dunque un allentamento delle possibilità di incontro con le figure professionali che si occupano delle nostre mamme, come i servizi sociali, le psicologhe e le psichiatre. Tuttavia, grazie alla loro professionalità e disponibilità, siamo riusciti a trovare vie di comunicazione alternative, per far mantenere vivi i rapporti e i contatti.

La nostra routine quotidiana è cambiata totalmente, per rispettare e per seguire alla lettera i decreti ministeriali e regionali: prima si mangiava tutti insieme, ora sono stati organizzati i turni, e ogni mamma mangia sola con il suo o con i suoi bambini in tutti i pasti, colazione e merenda compresa. Il discorso è analogo per la sala giochi dei bambini. Facciamo possibile per evitare l’assembramento e per garantire la presenza dei gel disinfettanti in tutti gli spazi comuni. Una suora è responsabile della spesa, mentre io mi occupo di passare in farmacia in caso di necessità. I volontari non possono più venire a donare il proprio tempo alla comunità, ma tutti questi cambiamenti sappiamo essere temporanei e necessari affinché la sicurezza di tutti vengono garantita”.

Come avete comunicato alle mamme e ai bambini il perché di determinate scelte, di determinate rinunce?

Per gli adulti che vivono all’interno di una realtà come le strutture residenziali, le informazioni arrivano solo dall’esterno. La prima cosa fatta è stata spiegare la situazione e quello che stava succedendo, cercando di non allarmare in modo eccessivo. Abbiamo cercato di aiutare le mamme a comprendere la necessità di non uscire, di fare uno sforzo di responsabilità maggiore, ma senza dare troppo spazio alle angosce. Ci siamo approcciati ai bambini attraverso dei video, per spiegar loro cosa sta succedendo fuori e il perché di determinate rinunce, il tutto nel modo più semplice e comprensibile possibile. Cerchiamo di mantenere l’attenzione sulle necessità di protezione riconoscendo sempre la fatica che una situazione del genere comporta, sopratutto nei confronti delle mamme e dei bambini, e ribadendo che è una necessità importante per la sicurezza di tutti”. 

Ilaria Genovese

LEGGI LA VALSUSA SUL WEB. È GRATIS FINO A FINE MAGGIO

Vuoi leggere il giornale ovunque, a qualsiasi ora, sul tuo computer, tablet o telefono? Prova a consultare la nostra edizione digitale, è in tutto e per tutto uguale alla versione cartacea ma ha molte funzioni in più.
Tramite il browser internet preferito, all’indirizzo: “lavalsusa.ita.newsmemory.com
oppure, su “Google Playstore (TM)” o su “Apple Store (TM)”, scarica l’app “Valsusa FISC”
Registrati e potrai leggere il nostro giornale gratuitamente fino a fine maggio.

© Riproduzione riservata