Era il 2 luglio del 1944 quando 32 partigiani venivano uccisi sul Colle del Lys, al confine tra la valle di Susa e le valli di Lanzo, tra Rubiana e Viù.

A distanza di 77 anni, si è ripetuto l’evento che creato a suo tempo dalla mente vulcanica del compianto Carlo Mastri, prosegue ogni anno grazie all’impegno di Amalia Neirotti, presidente dell’Associazione Comitato Resistenza Colle del Lys.

Così, da anni, molte persone, di tutte le età, la prima domenica di luglio salgono sul colle per ricordare quei 32 giovani che persero la vita combattendo per la democrazia e la libertà e le 2024 che, per gli stessi ideali, morirono nelle valli di Susa, Sangone, Lanzo e Chisone.

Quest’anno, poi, ad animare la giornata di domenica è toccato al noto giornalista Gad Lerner, autore del libro “Noi Partigiani. Memoriale della Resistenza”.

Articolo completo su La Valsusa dell’8 luglio.

Bruno Andolfatto

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