Se un’automobile è sempre dal meccanico e prosciuga in riparazioni il conto corrente del proprietario, forse è il caso di sostituirla.

Lo stesso ragionamento si può fare per una struttura che “ne ha sempre una”, come nel caso della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” di Condove, un edificio nemmeno troppo vecchio (è stato costruito alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso), ma che fin da subito ha dato non pochi grattacapi alle varie amministrazioni comunali che si sono succedute in questi 40 anni.

Da qualche giorno il Comune guidato dalla sindaca Emanuela Sarti ha la certezza che i soldi necessari ad abbattere la Rodari e a ricostruirla ex novo ci sono: quasi 2 milioni di euro (1,952 milioni, per essere precisi) che arriveranno dalla Regione e che copriranno il 100% dei lavori preventivati.

Articolo completo su La Valsusa del 29 novembre.

Alberto Tessa

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