Pioveva, venerdì sera, alla prima di “Noi siamo i figli della Monce – storia e storie di una fabbrica paese del Novecento”.

Quasi come se la natura volesse colmare il silenzio lasciato in sala dal peso dei ricordi e delle foto d’epoca appositamente scelte per delimitare la platea. Là dove fino a poco più di quarant’anni fa prendevano forma le storie di centinaia di condovesi e non solo. Eppure nemmeno il maltempo è riuscito a smorzare l’entusiasmo di quanti in quella pellicola vedono molto più che un docufilm.

Tra loro c’è anche Angelo Tomassone, di Bussoleno. 91 primavere sulle spalle ed una vita trascorsa tra le mura delle Officine Moncenisio, oggi di proprietà del gruppo CLN MW.

Non è un caso che il regista Luigi Cantore abbia scelto di inserire anche la sua testimonianza tra le tante interviste presenti nel film.

“Siamo stati costretti a fare una cernita, selezionando per la versione definitiva della pellicola solo quelle parti di racconto che più si adattavano alla narrazione – spiega il regista – ognuna delle 49 interviste registrate è però ugualmente importante, tanto che abbiamo deciso di raccoglierle tutte, integralmente, in un unico dvd dal titolo “Memoria e memorie della Monce”.

Servizio su La Valsusa del 9 luglio.

Federica Allasia

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