Non il è Santo ma la banca ad abbandonare Condove. I rappresentanti di Intesa San Paolo, mercoledì 5 febbraio, in un incontro in Municipio hanno comunicato la brutta notizia al sindaco Jacopo Suppo: la filiale locale di Intesa San Paolo, dal 21 marzo abbasserà definitivamente la serranda, lasciando così, dopo 27 anni di presenza, 2000 correntisti senza un punto di riferimento in paese.

Una decisione drastica, che fa seguito alla chiusura del servizio di cassa effettuato nel luglio 2019 e che conferma il disimpegno di Intesa San Paolo nei confronti delle realtà locali e dei piccoli risparmiatori.

Qualche ora fa il sindaco Jacopo Suppo ha scritto una lettera  ai vertici locali e nazionali per chiedere a intesa di ripensarci. “Siamo consapevoli degli enormi cambiamenti che stanno investendo il sistema bancario in Italia e in Europa. La digitalizzazione dei servizi, l’esplosione dell’home banking e tante altre nuove possibilità tecnologiche ed economiche stanno modificando il modo in cui i cittadini fruiscono dei servizi bancari”. Ma questa scelta indica il “disimpegno sul territorio e progressivo allontanamento dai clienti. I  fatturati miliardari e gli utili a nove zeri sono figli anche di un rapporto con cittadini e imprese, costruito in anni di lavoro, e stridono con la scelta di abbandonare il territorio”.

Quello lanciato da Intesa San Paolo a Condove è “un segnale pessimo, che produrrà tra i cittadini ulteriore sfiducia nei confronti del sistema bancario, la cui credibilità è già minata”.

“Il Comune – aggiunge il sindaco – ha il dovere di far sentire la voce della propria comunità e difendere un servizio importante, presente sul nostro territorio da 27 anni e che coinvolge circa 2000 correntisti”.  Per questo chiediamo “di valutare insieme eventuali soluzioni alternative alla chiusura, anche in via sperimentale. Dalla riduzione d’orario all’installazione di bancomat di ultima generazione, o altre soluzioni ancora non esplorate”.

La lettera di Jacopo Suppo è stata condivisa anche dai sindaci di Caprie Gian Andrea Torasso e di Chiusa San Michele Fabrizio Borgesa.

 

© Riproduzione riservata