C’è un grande prato verde dove nascono speranze, cantava Gianni Morandi, l’eterno ragazzo, nel 1967. E a Condove quel grande prato verde tra le case e la Bocciofila ha visto nascere le speranze di centinaia di giovani calciatori.

Qualcuno ce l’ha fatta, è arrivato in alto, altri sono rimasti all’ombra della Monce. Ma tutti hanno vissuto una gioventù vera su quel grande prato verde. Il calcio a Condove è finito di fatto alla metà degli anni 2000. Quel rettangolo di gioco è diventato pian piano un non luogo senza destinazione.

È partita una lunga marcia per capire cosa farne, con incontri, approfondimenti, dibattiti, progetti. Il futuro è un cantiere aperto, è un lungo lavoro in corso.

Articolo completo su La Valsusa dell’11 ottobre.

Luca Giai

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