Le vacanze natalizie sono terminate ed i cancelli delle scuole piemontesi si sono riaperti. Nonostante le perplessità e le incertezze, lunedì 10 gennaio il suono della campanella ha richiamato gli studenti che hanno varcato la soglia con zaini, mascherine e nuove regole.

Il decreto del 5 gennaio ha stabilito nuove misure per la gestione dei contagi in ambito scolastico.

Abbiamo ascoltato le opinioni e i dubbi di alcuni genitori davanti alla scuola primaria “Bertacchi” di Condove:

“Siamo felici di questo rientro – hanno detto alcuni genitori – i bambini dopo le vacanze avevano voglia di ritornare in aula e la nostra speranza è che possano fare sempre lezioni in aula senza dover ricorrere alla Dad.”

Ma se davanti alla primaria la piazza era gremita di bambini e genitori pieni di speranza e voglia di normalità, davanti alla secondaria Gian Francesco Re la situazione è apparsa più complicata; tanti i ragazzi che non sono potuti tornare in classe a causa della positività al Covid-19 e della quarantena.

“Nella classe di mia figlia sono in venti ed oggi i presenti erano soltanto tredici – ha raccontato un genitore – ieri sera nel gruppo WhatsApp della classi molti hanno scritto di essere in quarantena”

Articolo completo su La Valsusa di giovedì 13 gennaio.

 Eloisa Giannese

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