CONDOVE – Si sa, la strada dell’inferno è spesso lastricata di buone intenzioni. Così è stato per un video sui social (girato da un non proprio comune cittadino) che ricordava  un valsusino deceduto nei giorni scorsi  in seguito a contagio da Covid-19. L’uomo, da tempo ospite della Casa di Riposo Bauchiero, era stato ricoverato all’ospedale dopo l’aggravarsi delle sue condizioni di salute e qui è deceduto. Particolare omesso dal video che, oltre non essere particolarmente in linea con le normative vigenti sulla privacy, alimentava un allarme ingiustificato all’interno e all’esterno della Casa di Riposo condovese. In più alcuni dipendenti venivano posti in isolamento fiduciario e altri in mutua.

Risultato: la Casa di Riposo di Condove si è trovata, di fatto, sotto organico; una situazione che in periodi normali sarebbe stata affrontata senza particolari difficoltà ma che, con l’epidemia in corso, ha assunto i connotati dell’emergenza.

E’ di qualche minuto fa un comunicato congiunto firmato da Mauro Occhi (direttore del distretto sanitario), Jacopo Suppo (sindaco di Condove) e suor Nives Melis (madre superiora delle Suore Francescane di Susa, la Congregazione che gestisce la struttura).

“Nella settimana alcuni dei pazienti che presentavano maggiori criticità – si legge  – sono stati trasportati in ospedale, in modo da essere sottoposti a cure mediche più approfondite e appropriate”.

Rimaneva però il problema del sostegno all’attività della Casa di Riposo, che è stato affrontato con la fornitura “di alcuni dispositivi di protezione individuale” mentre “è in corso una negoziazione con la Protezione Civile per assicurare una fornitura maggiore. La direzione ha poi effettuato la sanificazione di parte dello stabile e ha provveduto a compartimentare gli ospiti a seconda del loro stato di salute”.

E lamancanza di personale? “Con l’aiuto della Croce Verde – recita il comunicato – sono stati messi a disposizione una volontaria e due medici specializzandi che stanno lavorando nella struttura dalla giornata di venerdì”. Inoltre l’Asl To3 ha istituito una linea di comunicazione diretta tra la Casa di Riposo e la Divisione di Medicina di Rivoli.

Da parte sua, il sindaco di Condove Jacopo Suppo ha formalmente segnalato la situazione agli organismi competenti e ha inoltrato formale richiesta di sostegno all’Unità di Crisi Regionale.

Una situazione difficile che potrebbe trovare adeguata soluzione con il concorso dei cittadini disponibili. “Chi volesse sostenere concretamente gli sforzi messi in campo in questi giorni – dicono Mauro Occhi, Jacopo Suppo e Suor Nives Melis – può segnalare alla Asl To 3 il proprio nominativo in modo che venga fornito di dispositivi idonei (mascherine e guanti) a operare all’interno della struttura”.

In serata poi, il sindaco Jacopo Suppo è stato raggiunto telefonicamente dal Prefetto di Torino che, informa il primo cittadino condovese, “si è interessato in prima persona della vicenda e mi ha garantito che la porterà all’attenzione della direzione sanitaria regionale già domani. Spero in sviluppi positivi”

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