Piove sul bagnato per gli apicoltori piemontesi, costretti a fare i conti con un annus horribilis sotto ogni punto di vista.

Una situazione a cui non fanno purtroppo eccezione nemmeno i professionisti valsusini, sempre più spesso vittime di danneggiamenti o furti di alveari.

L’ultimo risale alla notte tra il 26 e 27 maggio, quando i ladri hanno fatto piazza pulita delle dodici arnie trasferite ormai da un paio d’anni a Sant’Ambrogio da Rajan Craveri, apicoltore di Rubiana titolare dell’azienda “Apicoltura Muande Bellacomba”.

A testimoniare la sua rabbia, un video postato sui social il pomeriggio del giorno successivo, a distanza di qualche minuto dalla triste scoperta.

Sullo sfondo i cavalletti ormai vuoti, malgrado il numero identificativo dipinto in bianco sulle arnie per scoraggiare i malintenzionati.

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