Controlli a tappeto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino e del Nucleo Ispettorato del Lavoro nella terza decade di aprile: nel mirino diverse attività commerciali della provincia, con particolare attenzione al rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla regolarità del lavoro.
Tra i casi più gravi emersi durante l’operazione c’è quello scoperto a Giaveno, all’Alpe Colombino, dove i militari hanno disposto la sospensione immediata di un locale di ristorazione. Durante l’ispezione, infatti, sarebbero state riscontrate pesanti irregolarità: oltre alla mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio per legge, i Carabinieri hanno accertato la presenza di un lavoratore completamente “in nero”, privo cioè di regolare contratto di assunzione.
Per il titolare dell’attività sono così scattate sanzioni complessive pari a 11.700 euro, oltre alla denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Torino. Il provvedimento di sospensione resterà in vigore fino alla regolarizzazione delle violazioni contestate.
L’operazione rientra in una più ampia attività di controllo svolta in diversi comuni della provincia torinese per contrastare il lavoro irregolare e verificare il rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Altri controlli hanno interessato anche Torino e Bibiana. Nel capoluogo, in una macelleria etnica di Lungo Dora Napoli, i militari hanno contestato l’installazione abusiva di un impianto di videosorveglianza e l’omessa custodia del DVR, con ammende per 2.665 euro.
A Bibiana, invece, una pizzeria è stata sospesa per la totale omissione della valutazione dei rischi aziendali e per la presenza di telecamere non autorizzate, con sanzioni per oltre 5 mila euro.
















