Un sacerdote, una psicologa, un gruppo di fedeli di alcune parrocchie della bassa e dell’alta valle di Susa hanno dato vita a un servizio di ascolto gratuito per contrastare la solitudine, l’ansia, le paure provocate dall’epidemia del Covid-19 e dalle misure restrittive messe in atto per contrastarlo.

Un servizio che accompagna le persone sulla soglia e oltre la soglia del dolore, dando la possibilità a chi è solo, a chi sta vivendo un lutto, a chi vive la drammatica esperienza del contagio di poter scambiare due parole di conforto.

Chi ha bisogno può chiamare il numero 350 161 57 75
tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 18.
Risponderà un operatore che affiderà la telefonata a uno dei volontari.

A promuovere la Rete di Comunità è il parroco di Villar Focchiardo e SanGiorio, don Antonello Taccori.

“Il Coronavirus -spiega  don Antonello  – ha portato via importanti aspetti della nostra vita quotidiana: le relazioni personali, gli abbracci, le strette di mano e tante altre cose. Gesti che fino a qualche settimana fa eranoparte della nostra normalità. Per questo ci siamo resi conto di quanto sia indispensabile creare una sorta di presenza per chi è solo e vive distante dagli affetti familiari,per chi sta vivendo la malattia e per chi è affetto dal contagio del Covid-19,senza dimenticare chi è nel dolore per la perdita di un proprio caro. Il servizio gratuito RETE di COMUNITÀ, nasce con l’intento di donare una presenza concreta e di condivisione ,in un momento di grande fragilità e solitudine, per scansare paure e disorientamenti”.

“La figura biblica che accompagna il nostro servizio è quella del discepolo accanto a Maria sotto la Croce. Il silenzio e l’ascolto profondo del discepolo amato da Gesù sono disposizioni di grande umiltà e grande umanità. Sulla base di questa testimonianza proviamo a vivere una nuova esperienza con fede e con rispetto delle situazioni altrui, senza aver la pretesa di risolvere nessun problema ma solamente offrire una partecipazione premurosa e rassicurante. Per noi stare sotto la Croce significa “esserci”, offrire supporto nella fatica o semplicemente scambiare due parole in allegria…
Il nostro intento è di regalare un abbraccio,seppur virtuale, che arrivi fino al cuore del fratello e della sorella che ascolteremo con tanto piacere e con tanto amore. Il servizio inizierà da questo sabato 28 marzo 2020 nel primo pomeriggio dalle 15 alle 18 e sarà possibile usufruirne tutti i giorni anche al mattino dalle 9.30 alle 11.30. Affidandoci a Maria donna dell’Ascolto, vi chiediamo di sostenerci con la preghiera per essere all’altezza di un servizio così delicato per il nostro prossimo…”

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