La vicenda Coronavirus, i cambiamenti che ha imposto nelle nostre vite, i problemi che suscita ogni ora e le prospettive del dopo epidemia. Su questi e su altri temi intervengono i responsabili della Federazione Nazionale dei Pensionati della Cisl della zona Rivoli-Valle di Susa che che ci hanno inviato alcuni interessanti stimoli di riflessione.

Noi militanti sindacali dei pensionati di fronte al dramma che stiamo vivendo in queste settimane ci stiamo interrogando, come tutti, sulla realtà che si è determinata nel paese; dalla discussione realizzata tra di noi proviamo ad esporre alcune riflessione di merito:

  1. Oggi tutti plaudono all’impegno, per molti versi eroico, di quanti sono impegnati nel difficile e rischioso lavoro nella Sanità a salvare vite umane combattendo contro un nemico malefico ed invisibile.
  2. Oggi nessuno mette in discussione il principio del Servizio Sanitario Pubblico ed Universale, servizio a disposizione di tutti e nel quale non si chiede, prima di fornire le cure necessarie , la certificazione della Polizza Assicurativa alla quale attribuire i costi dell’intervento.
  3. Oggi le difficoltà indotte alle condizioni di vita imposte dalle norme “TUTTI A CASA” hanno mobilitato una infinità di volontari che si sono attivati per aiutare le persone in difficoltà: nella scuola, nella consegna dei farmaci, della spesa e dei pasti ed anche dei libri. Nella cronaca dei giornali sono documentate le molte iniziative presenti anche nel nostro territorio.
  4. Fino a ieri le scelte delle varie Istituzioni (Governo e Regioni in primis) hanno operato tagli non indifferenti sulle risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale riducendo strutture, addetti, attività di ricerca. Oggi sarebbe utile qualche ripensamento su quelle scelte, ce lo auguriamo.
  5. Fino a ieri i dipendenti della Sanità, accomunati al resto dei dipendenti pubblici, oltre ad essere mal pagati, erano spesso indicati come lavoratori di serie B, quasi come parassiti al confronto con i lavoratori del settore privato. Oggi forse una riflessione sul ruolo indispensabile di questi lavoratori sarebbe utile e necessaria.
  6. Fino a ieri in particolare negli ultimi due anni il volontariato è stato spesso demonizzato: basta pensare alla ingiurie rivolte quotidianamente alle Ong che si sono prodigate per salvare delle vite nella tragedia dei naufragi dei barconi degli immigrati. Una riconsiderazione del ruolo e della apprezzabile attività di tutti i volontari si impone e va richiesta innanzitutto a chi in questi tempi ha scelto di oltraggiare anziché capire.
  7. Il problema delle risorse pone immediatamente due questioni all’ordine del giorno: la ripartizione della stesse tra i vari capitoli di bilancio (ma non possiamo dimenticare che gli italiani spendono in gioco d’azzardo all’incirca quanto si spende in Sanità) e la inderogabile questione dell’evasione fiscale recentemente definita dal Presidente Mattarella indecente e insostenibile sul piano economico, civile e morale. È bene che su questi argomenti la politica indichi nuovi orizzonti.

A proposito di orizzonti:  la pandemia del Coronavirus pone all’attenzione del mondo una questione fondamentale: i confini così come li abbiamo pensati e definiti non ci proteggono più. L’avevamo già capito con le questioni climatiche ma oggi  ne abbiamo una ulteriore conferma decisiva. Pensare di affrontare i problemi di oggi con lo spirito sovranista seminando odio, irrigidendo i confini e costruendo muri è contro la storia e non potrà che creare un mondo di barbarie e preparare nuove guerre.

Occorre, come spesso ci indica Papa Francesco,  costruire una nuova umanità, un nuovo orizzonte che abbia come traguardo il  “Governo del mondo“ nel rispetto di ciascuno. È una battaglia difficile il cui esito non è scontato, richiede scelte politiche impegnative, richiede soprattutto una battaglia culturale tra la gente nella società; noi pensionati della FNP ci siamo ogni giorno in difesa dei più deboli e promuovendo quei valori di impegno sociale, di fratellanza e di solidarietà che contraddistinguono la nostra organizzazione.

Clara Aloiso, Antonio Bongera, Renato Badellino (FNP CISL)

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