Emergenza Coronavirus, sono giorni difficili e impegnativi per tutti. Soprattutto per chi vive situazioni di disagio e anche per gli operatori dei Servizi Sociali chiamati a sostenere e aiutare le persone in difficoltà.

“Dobbiamo muoverci seguendo i Decreti e le direttive del Governo, le indicazioni della Regione, le preoccupazioni di cittadini e operatori”, osserva Anna Abburrà, direttore del Con.I.S.A. “Valle di Susa” , il Consorzio dei Servizi Sociali della Valle di Susa. “E’ importante il confronto con i colleghi e cercare di districarsi in mezzo a tante indicazioni da rispettare“.

“Ci sono cittadini fragili, alcuni non autosufficienti, da sostenere, gli operatori da tutelare, i servizi da garantire e da gestire evitando eccessivi contatti tra le persone, lo smart working organizzato immediatamente ma salvaguardando le relazioni con le persone che ne hanno bisogno, per non lasciare comunque nessuno da solo. E poi gli interventi, spesso vitali, che proseguono quotidianamente: la spesa, l’igiene personale, l’assistenza“.

Il Conisa si trova ad affrontare “la delicata gestione dei servizi per le persone che non possono contare troppo sulle loro forze e su quelle dei familiari (il centro diurno per soggetti disabili, quello per i minori), servizi che aiutano a non sentirsi emarginati,  ad affrontare momenti di depressione, a non isolarsi, perché da soli si rischia di crollare, a volte si crolla proprio e, magari, qualcuno ne può approfittare”.

“Se la fatica e le preoccupazioni sono tante – aggiunge Abburrà – nessuno si è fermato, anzi, i pensieri da casa o dall’ufficio, spesso per strada, sono stati concentrati sul riorganizzare per continuare ad esserci, a fianco e vicini in ogni caso a chi non ce la può fare da solo ed ha bisogno di aiuto. Nei prossimi giorni attendiamo che si presentino nuove situazioni, soprattutto in relazione alla diffusione del Coronavirus – ad esempio la persona anziana, il cui parente di riferimento è stato improvvisamente ricoverato in ospedale, che rimane da sola a casa senza alcun sostegno – ed anche per quelle troveremo una risposta”.

Abburrà conclude con il “grazie a tutti gli operatori per l’impegno e la professionalità che stanno dimostrando e per la disponibilità, ogni volta che serve, a rimodulare in continuazione il loro operato, se questo può essere utile e a  quelli delle Cooperative che con noi collaborano ogni giorno, che con noi hanno costruito e realizzato percorsi importanti e che continuano a farlo, ai tanti volontari che, in ogni dove, si sono organizzati e dati da fare, alle 43 Amministrazioni Comunali sempre attente e vicine a tutti quando i cittadini, e magari anche noi operatori, sono in difficoltà, perché sanno sempre e comunque esserci e sostenerci”.

 

 

 

 

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