Con l’arrivo dei primi tepori primaverili dopo la stagione invernale (ammesso che quello che sta finendo si possa definire “inverno”), anche le processionarie cominciano a svegliarsi.

Qualche settimana fa raccontammo, su La Valsusa, la brutta storia di cinque cani che avevano avuto un incontro ravvicinato con questo insetto estremamente urticante.

Intervenire quando ormai il danno è fatto è estremamente difficile e non sempre si riesce a salvare la vita dei nostri amici a quattro zampe, dunque è molto meglio prevenire: chiunque noti un nido di processionarie su un pino è tenuto ad avvisare il proprietario dell’area su cui sorgono gli alberi, il quale, a sua volta, è obbligato per legge a fare rimuovere i nidi.

Nel caso in cui non si riesca a risalire al proprietario, o i pini sorgano su un’area pubblica, è allora necessario chiamare l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune interessato o la Polizia Municipale.

Servizio su La Valsusa del 12 marzo.

Alberto Tessa

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