Domani è Natale. Ma è sicuramente un Natale diverso da tutti gli altri.

Sarà certamente un Natale più complesso e difficile da gestire dovendo accogliere come è dovere di tutti le disposizioni del Governo ma potrà essere anche un Natale diverso e più positivo se sarà più sobrio e soprattutto porrà al centro della festa il Divino Bambino Gesù soffocato gli altri anni da tante altre esigenze indotte dall’esterno di se stessi e imposte quasi come obbligo dai media e dal “tutti vivono il Natale così”.

Molti celebravano la festa, senza Gesù come hanno fatto gli abitanti di Betlemme, presi da una frenesia esteriore e da tante tradizioni caratterizzate dal consumo, dai lauti pranzi, regali e divertimento. Mi auguro che quest’anno si possa cambiare e rinnovare tutto ciò riscoprendo la gioia delle piccole cose, i gesti ed esperienze ricche di umanità, di relazioni e incontri familiari più sinceri e meno superficiali, di maggior attenzione ai poveri e ultimi della nostra società”.

L’intervista completa a Mons. Nosiglia è su La Valsusa del 24 dicembre.

Don Ettore De Faveri

Giorgio Brezzo

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