Comune e parrocchia in prima linea, a Sant’Antonino, per aiutare le persone e le famiglie in difficoltà, ulteriormente impoverite dall’epidemia Covid-19. Tante le iniziative messe in atto in questi giorni.

“La parrocchia – spiega il parroco don Sergio Blandino – ha messo un “cesto della carità” all’ingresso della Chiesa. Chi vuole, nella massima libertà, può mettere generi di prima necessità. E chi ha bisogno può, con discrezione (quasi in segreto) prendere ciò ci cui necessita”.

L’altra iniziativa, messa in piedi dalla Caritas e dalla Parrocchia, si chiama “adotta una famiglia”. “Chiunque voglia dimostrare solidarietà concreta verso chi ha bisogno può farlo versando un contributo da 10 euro in su direttamente in parrocchia oppure su un conto corrente che stiamo per aprire”.

Iniziative che, sottolinea il parroco, “intendono aiutare chi, in questi giorni di quarantena, è rimasto praticamente senza lavoro, in particolare quanti lavorano un po’ come possono e non possono usufruire degli ammortizzatori sociali”.

Su questo fronte è attivo anche il Comune che, informa il sindaco Susanna Preacco, “ha ricevuto i fondi statali per sostenere le famiglie e le persone in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. La somma ricevuta è di 26 mila euro. Daremo contributi tra i 1oo e i 300 euro a un’ottantina di famiglie”.  Nei prosssimi giorni, poi, “anche il Comune aprirà un conto corrente  postale “Emergenza Covid-19. Solidarietà Alimentare” per raccogliere contributi da destinare alle situazioni di necessità”. L’offerta è detraibile dalla denuncia dei redditi.

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