Da domenica 29 novembre, il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione.

Lo ha stabilito nel pomeriggio di oggi, venerdì 27 novembre, un’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Si allentano, dunque, le restrizioni che hanno caratterizzato le ultime tre settimane.

Ma cosa si potrà fare esattamente?

  • Ci si potrà spostare, all’interno del proprio comune, senza bisogno di autocertificazione.
  • Le attività e i negozi al dettaglio che finora sono rimasti chiusi potranno riaprire.
  • Le classi seconde e terze medie potranno riprendere le lezioni in presenza.
  • Ai mercati potranno partecipare anche i banchi non alimentari.

Rimarranno chiusi, invece, bar e ristoranti che potranno continuare a svolgere il servizio di asporto e le consegne a domicilio.

Rimangono chiusi, nei fine settimana, i centri commerciali (tranne i negozi di generi alimentari).

Le classi delle superiori continueranno la didattica a distanza almeno fino al 7 gennaio 2021.

Ci si potrà spostare dal proprio comune soltanto per esigenze di lavoro, salute o necessità urgenti.

Rimane l’obbligo di rispettare il cosiddetto “coprifuoco“, anche all’interno del proprio comune, dalle 22 alle 5, tranne nei casi elencati nel punto precedente.

Fino a quando dureranno queste restrizioni? È difficile dirlo con certezza. Se la curva epidemiologica continuerà ad abbassarsi è possibile un ulteriore allentamento delle misure che potrebbe portare il Piemonte in fascia gialla.

Il Governo è già al lavoro per stilare un nuovo Dpcm che sostituirà quello attualmente in vigore a partire dal 4 dicembre e che conterrà anche le indicazioni per le Festività natalizie.

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