Con l’anno nuovo sono entrate in vigore le nuove norme che regolano la quarantena.

La quarantena si applica ai soggetti che abbiano avuto un contatto ad alto rischio con un soggetto positivo al Covid- 19 cioè:

Una persona che abbia  avuto un contatto diretto (faccia a faccia) all’aperto con un caso positivo ad una distanza inferiore ai 2 metri per più di 15 minuti indipendentemente dall’indossare la mascherina chirurgica.

Una persona che si è trovata in un ambiente chiuso o che ha viaggiato con un caso positivo per più di 15 minuti indipendentemente dall’indossare la mascherina chirurgica.

Esistono diverse tipologie di quarantena.

A)     SOGGETTI NON VACCINATI O CHE NON ABBIANO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE PRIMARIO (una sola dose delle due previste) O CHE ABBIANO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE PRIMARIO DA MENO DI 14 GIORNI: quarantena al domicilio per 10 giorni, al termine del quale deve essere eseguito un test molecolare o antigenico (vale anche quello effettuato in farmacia), se negativo il soggetto può tornare alla vita di comunità.

B)      SOGGETTI CHE ABBIANO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE PRIMARIO (due dosi) E CHE ABBIANO TUTTORA IN CORSO DI VALIDITA’ IL GREEN PASS, SE ASINTOMATICI: la quarantena al domicilio ha durata di 5 giorni, purché al termine di tale periodo risulti eseguito un test molecolare o antigenico (vale anche quello effettuato in farmacia), se negativo il soggetto può tornare alla vita di comunità.

NON SI APPLICA LA QUARANTENA AI SOGGETTI CHE, PUR AVENDO AVUTO UN CONTATTO STRETTO CON UN CASO POSITIVO, SIANO  ASINTOMATICI E

1)      ABBIANO RICEVUTO LA DOSE BOOSTER (terza dose)

2)      ABBIANO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE  PRIMARIO (due dosi) NEI 120 GIORNI PRECEDENTI

3)      SIANO GUARITI DA INFEZIONE DA COVID NEI 120 GIORNI PRECEDENTI

In questi tre casi si può PRUDENTEMENTE fare vita di comunità, ma è OBBLIGATORIO INDOSSARE MASCHERINA FFP2 PER ALMENO 10 GIORNI DALL’ULTIMA ESPOSIZIONE AL CASO. È NECESSARIO INOLTRE UN PERIODO DI AUTOSORVEGLIANZA DI 5 GIORNI CON STRETTO MONITORAGGIO DELLE PROPRIE CONDIZIONI DI SALUTE, IN CASO DI COMPARSA SINTOMI, È NECESSARIO FARE TEST MOLECOLARE O ANTIGENICO (vale quello effettuato in farmacia) E SE TALE TEST FOSSE NEGATIVO, MA I SINTOMI PERDURASSERO, È NECESSARIO EFFETTUARE UN ALTRO TEST A CINQUE GIORNI.

Se non compaiono sintomi dopo i 5 cinque giorni, l’automonitoraggio può terminare, il soggetto deve indossare appunto per altri cinque giorni la FFP2, dopodiché tutto rientra nella normalità SENZA BISOGNO DI TAMPONE.

GLI OPERATORI SANITARI, TRIVACCINATI, CHE ABBIANO AVUTO UN CONTATTO STRETTO DEVONO ESEGUIRE TAMPONI SU BASE GIORNALIERA FINO AL QUINTO GIORNO DALL’ULTIMO CONTATTO CON SOGGETTO POSITIVO.

PER I CONTATTI A BASSO RISCHIO NON È NECESSARIA QUARANTENA. Per  contatto a basso rischio si intende  una persona che abbia  avuto un contatto diretto all’aperto (faccia a faccia) indossando mascherina chirurgica o FFP2 con soggetto positivo a una distanza  inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti o una persona che si è trovata in ambiente chiuso (aula , sala riunioni, sala d’attesa ospedale) indossando mascherina chirurgica o FFP2 con soggetto positivo per meno di 15 minuti.

Per quel che riguarda i soggetti contagiati, l’ISOLAMENTO è di 10 giorni se non vaccinati o se vaccinati solo con ciclo vaccinale primario (due dosi) e di 7 giorni  se hanno ricevuto dose booster (terza dose) o completato ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni. Se questi soggetti risultano asintomatici da tre giorni possono effettuare  test molecolare o antigenico (vale quello effettuato in farmacia) e in caso di negatività possono tornare alla vita di comunità, altrimenti il periodo di isolamento prosegue con test di controllo fino ad arrivare al 21° giorno di persistente positività: a questo punto il soggetto, se asintomatico può tornare alla vita di comunità, ma per  TORNARE AL LAVORO DEVE AVERE UN TEST MOLECOLARE O ANTIGENICO NEGATIVO.

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