Non solo episodi drammatici, ma anche storie a lieto fine.
Come quella di Michele Franco, 74 anni a giugno, capogruppo degli Alpini e consigliere della sezione valsusina Ana, che dopo aver contratto il virus ed essere stato ricoverato all’ospedale, è a un passo dalla guarigione.
“Giovedì 2 aprile, ho fatto il primo tampone, risultato negativo, e martedì 7 ne ho fatto un secondo, di cui attendo l’esito”, racconta. Michele Franco non è stato in terapia intensiva ma i giorni trascorsi all’ospedale di Susa sono stati comunque difficili.
Tutto è cominciato martedì 10 marzo, con una febbre leggera, “intorno ai 37 e 37 e mezzo, una piccola influenza; il medico di base che mi ha rassicurato e mi sono tenuto la febbre fino a martedì  17 marzo e in alcuni giorni il termometro saliva un po’ troppo. Così ho richiamato il medico che è venuto a casa per visitarmi visitato diagnosticando un focolaio di polmonite.
Sono andato a Susa per fare i raggi e, accertato l’esito, da lì non sono più uscito”. Focolaio di polmonite confermato: “Ho atteso dalle 13.30 fino a sera che mi facessero il tampone. Al mattino, intorno alle 9, sono arrivati con la carrozzina e mi hanno trasferito nel reparto allestito per i pazienti affetti da Coronavirus. In quel momento mi è crollato il mondo addosso”.
Servizio su La Valsusa del 9 aprile.
Andrea Diatribe

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