Non si è mai fermato il lavoro della parrocchia dei Santi Martiri di Sangano in aiuto dei più bisognosi.

Anzi, dal riacutizzarsi della pandemia che ha portato con sé ulteriori ristrettezze economiche, l’opera delle volontarie dell’Emporio di Mamma Margherita, coordinate dal parroco don Gianni Mazzali, è aumentato. E di molto.

Da un po’ di tempo, le assistenti sociali dell’Unione Montana della Val Sangone ci inviano anche persone residenti a Giaveno che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena”, dice don Gianni che finora non ha mai mandato via nessuno, ma comincia ad avere qualche difficoltà a reperire la spesa per tutti.

Il Banco Alimentare è in affanno e riesce a dare soltanto ciò che è strettamente indispensabile. Noi, invece, grazie all’aiuto di alcuni centri commerciali della zona, come l’Ipercoop di Beinasco, il Despar di Bruino e, prossimamente, anche l’Ekom sempre di Bruino, riusciamo a garantire qualcosa di più: frutta e verdura fresche, carne e latticini, tutte cose che sono un importante aiuto per una dieta sana di tutti i giorni”.

Nella parrocchia di don Gianni si assisteva qualche decina di bisognosi, ma dall’esordio della pandemia i numeri sono aumentati considerevolmente, tanto che sono ormai circa un centinaio coloro che, ogni settimana, chiedono un aiuto alimentare.

Ma chi sono gli utenti dell’Emporio di Mamma Margherita? “Sono equamente distribuiti fra italiani e stranieri — spiega don Mazzali — Direi che sono molti di più i giovani, o comunque quelli di mezza età, che gli anziani. Credo che i giovani stiano patendo più di tutti le conseguenze sociali ed economiche di questa pandemia”.

Servizio su La Valsusa del 29 ottobre.

Alberto Tessa

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