Fra la comprensibile difficoltà di tornare a una gestione ordinaria (e ordinata) in ambito sanitario mentre ancora facciamo i conti con la pandemia e problematiche che non nascono certo oggi, non poche difficoltà si stanno registrando nella prenotazione degli esami presso il Cup all’ex ospedale di Giaveno.

Al di là dell’impegno del personale, tre addetti a rotazione che si trovano a doversi districare tra quanti si recano direttamente agli sportelli e la registrazione delle richieste telematiche o telefoniche, diverse le segnalazioni di criticità che ci sono giunte dagli utenti.

L’ultimo episodio si è verificato la mattina di lunedì 7 giugno: la contemporanea assenza per malattia di due addetti amministrativi ha condotto a uno stop imprevisto degli accessi anche per tutti i prelievi del sangue.

 Un disservizio che ha creato non pochi disguidi a chi ha dovuto farci i conti – lamenta uno dei cittadini che alle 8.15 ha contattato il giornale per lamentare l’accaduto –. Chi ne aveva la possibilità, come me, è saltato in auto per provare a svolgere gli esami ad Avigliana, altri si sono visti costretti a tornare mestamente a casa. C’erano anche delle persone anziane che certo avevano avuto bisogno di un accompagnatore”.

Articolo completo su La Valsusa del 10 giugno.

Marco Margrita

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