“E’ una felicità un po’ diversa, ma è comunque felicità”, con queste parole la sindaca di Bussoleno Bruna Consolini ha aperto l’incontro “Cura, ambiente e territorio”, tenutosi venerdì sera al Polivalente di Bussoleno. La recente decisione di annullare i weekend ad Alta Felicità non ha fermato la voglia di approfondire e di incontrarsi, di discutere e di portare in piazza nuovi dibattiti culturali. Da questa volontà sono nate diverse occasioni di confronto, ultima delle quali l’evento di venerdì sera.
“Questo incontro vuole proporre un incrocio di temi che hanno rilevanza sempre e da sempre, ma che sono particolarmente importanti in questo momento”, ha continuato la sindaca di Bussoleno. “Stiamo entrando in una nuova fase e bisogna cercare di non ricadere nelle stesse criticità. Dobbiamo iniziare a ragionare su quello che possiamo fare noi, su come rapportarci con il territorio, sul nostro stile di vita e sulle relazioni che coltiviamo con gli altri. Come amministratrice ritengo che ognuna possa avere un ruolo attivo”.
Di fronte a duecento persone, medici e ricercatori, che già erano stati intervistati “a distanza” dal Movimento No Tav durante il periodo di lockdown, hanno portato il loro contributo e la loro esperienza sviluppando insieme al pubblico presente una riflessione multilaterale. Qual è il collegamento tra l’emergenza sanitaria vissuta e tuttora in corso, la cura dei territori e la salvaguardia dell’ambiente? In che modo l’epidemia sta avendo ripercussioni sulle disuguaglianze sociali? L’argomento è stato sviluppato dai relatori dell’incontro con precisione, con competenza e con il racconto di esperienze dirette.
Articolo completo su La Valsusa di giovedì 10 settembre.
Ilaria Genovese

© Riproduzione riservata