“Quando ho iniziato a studiare botanica, provenivo da studi classici, e il linguaggio scientifico, fatto di parole latine e greche, mi è sembrato subito un immenso parco giochi, perché i nomi scientifici mi parlavano, rivelando, di volta in volta, le caratteristiche delle piante, il loro colore, la loro provenienza o strane similitudini; oppure evocavano storie di dèi, di eroi, di esploratori del passato. In questo libro ho cercato di smontare quei nomi, di illustrarne il significato, e di raccontare le storie che portano con sé”.
Così Simone Siviero, scrittore valsusino, commentando la recente uscita del suo ultimo libro, A ogni pianta il suo nome (Neos Edizioni, 15 euro). Non è la prima volta che Siviero fonde l’amore per la cultura classica con quello per la botanica. In Mitobotanica aveva raccontato i miti delle piante; questa volta, invece, si concentra sui loro nomi, affrontando il ginepraio delle etimologie.
Servizio su La Valsusa del 25 giugno.















