Cronaca

Da Oulx all’Ucraina all’Africa, il 2022 di R4A raccontato da Paolo Narcisi

Pubblichiamo gli auguri di Buon Natale di Paolo Narcisi, medico, presidente di Rainbow for Africa, l’organizzazione impegnata senza confini nell’accoglienza, nella cura, nella solidarietà internazionale

Buon Natale, Buone Feste

Ecco questa era la parte facile di un anno difficile. Fare gli auguri a tutti i volontari e alla comunità che ci sostiene è per me, ora, il modo di esorcizzare un po’ un periodo difficile per tutte le nostre attività.

Se torniamo con la memoria al gennaio 2022 scorrono le immagini di R4A impegnata a parare i colpi di coda della pandemia per le vie di Torino, ad accogliere e curare le migliaia di profughi che ogni mese passano dal rifugio di Oulx, ma soprattutto a riprendere le attività in Africa dopo averle affidate per due anni soltanto al personale locale. La clinica mobile gira ancora per Torino, si preparano i turni al centro vaccinale, si visitano i più fragili e si prepara la spedizione di u’ambulanza in Senegal. Sembra un ritorno , lento , alla normalità delle nostre azioni, ma ….


Dopo giorni carichi di tensione, il 23 febbraio scoppia la guerra alle porte di casa, la Russia invade l’Ucraina mettendo fine alle nostre sicurezze di pace in Europa. Il tempo di prepararsi e la macchina dell’emergenza si mette in moto e già il 3 marzo , la prima colonna mobile di Rainbow grazie alle partnership con Missionland e i volontari di Capitano Ultimo parte da Torino per portare in territorio ucraino un primo carico di farmaci procurati dal Banco Farmaceutico e portare in Italia un primo piccolo paziente che non può essere curato in patria a causa del sovraffollamento degli ospedali ucraini a causa della guerra.


Saranno 5 le Missioni Ucraina che porteranno in totale quasi un milione di euro di aiuti, farmaci, attrezzature, strumenti per le sale operatorie, ambulanze. Migliaia di km percorsi, code interminabili alle frontiere, file di profughi spaventati, battaglie burocratiche, freddo. Tutto ciò non sarebbe potuto succedere senza l’aiuto di decine di volontari, di associazioni amiche, della collaborazione di istituzioni e ambasciate.

Nel frattempo a Mbebeuss in Senegal arrivava la nuova ambulanza, si definiva il progetto per la nuova maternità a Kassack e i nostri volontari riprendevano l’attività sanitaria insieme agli infermieri della Clinique Nelson Mandela e per la prima volta Ibrahim ricopriva il ruolo di capo missione.

Ben prima dello scoppio della guerra avevamo concordato con AfricAle la nostra partecipazione alla TransAfricana, un raid da Città del Capo al Cairo che ci avrebbe permesso di conoscere nuove realtà, fare scouting di necessità sanitarie e prendere accordi per iniziare nuove attività al di sotto dell’equatore.

Avevamo pensato di partecipare con un camion sanitario, ma la guerra riduce le risorse, così si parte con un 4×4. Medici e infermieri di R4A visitano centinaia di persone durante il viaggio e vengono poste le basi per aprire due nuovi interventi in Malawi e Tanzania.

Ma anche qui, un’altra guerra ci blocca, il raid si ferma all’equatore per il conflitto che dilaga in Etiopia.

Neppure il tempo di riprendere fiato e un altro team riapre le attività in Sierra Leone e poi Kenya. Anche qui visite e formazione, incontri per riprendere progetti fermi da febbraio 2020, centinaia di km, persone da curare, i sorrisi di chi ringrazia con una stretta di mano.

Un po’ di normalità a Torino con la ripresa di Ecoo, il Corso di Ecografia per la Cooperazione, in presenza, nel Centro di Formazione intitolato a Davide Cordero.

Siamo pronti per l’anno che arriverà tra pochi giorni, nuovi progetti pronti a partire in Malawi, Tanzania e Togo mentre continueremo l’impegno in Senegal, Sierra Leone, Kenya, Palestina, Etiopia, Chad e ovviamente in Italia. Per chi è più fragile e anche per gli altri, perché noi ci prendiamo cura proprio di tutti, non lasceremo indietro nessuno.

Per finire non posso non ricordare il Prof. Giuseppe Carannante che è scomparso in questi giorni. Pino, anzi “zio Pino”, come eravamo abituati a chiamarlo è stato un grande medico con i suoi pazienti, un grande organizzatore per la chirurgia vertebrale e per R4A un socio, un proboviro e un amico che rivedo mentre fa lezione ai chirurghi etiopi all’Ayder Hospital di Makallè.

Grazie a tutti voi, Buon Natale

Paolo Narcisi Presidente di Rainbow for Africa

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